Il caso del piccolo “Lorenzo”, portato via a forza da scuola dai poliziotti, dal perito del tribunale (psicologo o psichiatra) e dal padre, ha suscitato l’attenzione dei media e la preoccupazione di tutti. I giornali però hanno spesso riportato informazioni inesatte rispetto alla Sap, o Sindrome di Alienazione Parentale. La Sap è un’entità controversa: se può accadere che, in casi di divorzio particolarmente difficile, uno dei genitori manipoli il figlio rendendolo ostile all’altro genitore (da qui il termine “alienazione”), questa situazione non è mai stata riconosciuta come una sindrome psichiatrica. Ancora pochi mesi fa, l’American Psychiatric Association, che prepara e aggiorna il DSM -il Manuale di diagnosi psichiatrica, riferimento internazionale per tutti i professionisti, ha opposto un netto rifiuto a integrare la Sap: questo perché la Sap, in quanto sindrome psichiatrica, semplicemente non esiste. Quando però viene utilizzata come se lo fosse, è pericolosa: se un bambino, dopo la separazione dei genitori, rifiuta di vedere uno dei due, sarà facile interpretare questo comportamento come dovuto alla Sap. Ma se invece il bambino si rifiutasse perché il genitore lo trascura, o addirittura è violento? La violenza, contro la madre o contro i minori, può essere proprio la causa della separazione: sappiamo (dati Istat) che questa violenza è frequente ma si vede raramente, se non nei casi estremi di femminicidio, quando un ex partner violento uccide la donna, e a volte anche i bambini e sé stesso. Questo rischio è così grave che la CEDAW (Onu, 2011), ha espresso preoccupazione perché in Italia “le denunce di abusi su bambini fatte nel contesto di conflitti per l’affido dopo la separazione sono trattate con sospetto, basandosi sulla dubbia teoria della Sap”. La stessa raccomandazione a prendere sul serio le paure e le denunce fatte da madri e bambini in corso di separazione è venuta, fin dal 2002, dalla Commissione per i Diritti Umani dell’Onu (Rapporto Petit). Per concludere va segnalato che R. Gardner, lo psichiatra che ha “inventato” la Sap, ha svolto maggioritariamente la sua attività professionale a fianco di padri accusati di violenze sessuali e nei suoi numerosi libri (pubblicati a sue spese) ha sostenuto esplicitamente che i rapporti sessuali adulti-bambini sono non solo innocui ma anche benefici.